Profilo

Socialista, europeista: se servissero due aggettivi per definire la mia cultura politica, userei questi.

La mia passione è la politica. Oggi è anche la mia professione: sono Senatore del Partito democratico. Nella scorsa legislatura, sono stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al coordinamento delle politiche economiche e sociali. Negli anni, ho ricoperto vari incarichi nel Pd, come responsabile economia e lavoro nelle segreterie di Matteo Renzi e Maurizio Martina. Nel 2018, sono stato il responsabile del programma elettorale. Oggi, con Enrico Letta, sono responsabile del settore “Innovazione, trasformazione produttiva e telecomunicazioni”.

Ma il mio lavoro è la ricerca scientifica e l’insegnamento universitario: sono professore ordinario di economia politica all’Università Bocconi. Ho insegnato anche ad Harvard, all’Università Carlos III di Madrid, e svolto periodi di ricerca al Fondo Monetario Internazionale e al MIT di Boston.

Sono sempre stato “amleticamente” diviso tra queste due vocazioni, ma non mi sono mai disunito. Anche se quando faccio politica, mi manca la libertà intellettuale della ricerca. E quando faccio ricerca, mi manca la concretezza e l’afflato sociale della politica. Sono due lavori bellissimi, che richiedono competenze diverse e anche una forma mentis diversa. Quando faccio una cosa, cerco di non portarmi dietro i tic mentali dell’altra. Un dentista quando entra in politica smette di fare otturazioni. Chi confonde il lavoro dell’intellettuale con quello del politico fa male tutti e due.

Sono nato a Montevarchi, dove ancora oggi vivono i miei genitori. Poi ho vissuto in tanti altri posti: Firenze, Boston (la mia città del cuore), Madrid, Barcellona, Milano, Roma. Ma mi sento ancora un “montevarchino”, non solo perché noi toscani siamo legati ai nostri campanili, ma perché per dirla con Cesare Pavese: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. Anche se “non è facile starci tranquillo”.

Se avete qualche minuto libero, vi consiglio di passarlo con i Pearl Jam o Tom Waits.

Se volete conoscermi attraverso i “miei” libri, ne parlo in questa intervista.

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