Ma attenti, Bruxelles non si è rafforzata
È comprensibile che i partiti tradizionali ed europeisti festeggino per la sconfitta di Viktor Orbán, uno dei leader populisti e sovranisti più longevi alla guida di un paese dell’Unione Europea: primo ministro per quasi venti anni, di cui gli ultimi sedici consecutivi. Dopo i festeggiamenti, però, servono le analisi. Altrimenti, …
Tommaso Nannicini




